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[Rivalutazione Indennizzo Legge 210/92]

RIVALUTAZIONE INDENNIZZO LEGGE 210/92

I giudici del Lavoro di Isernia e Larino hanno condannato la Regione Molise a rivalutare ai tassi di inflazione programmata dall'Istat l'intero indennizzo previsto dalla legge 210/92 per i soggetti danneggiati da sangue infetto e non soltanto una minima parte di esso com'era accaduto fino ad ora.

I giudici hanno accolto anche la tesi difensiva secondo cui la prescrizione del diritto alla rivalutazione Ŕ decennale e non quinquennale. Pertanto coloro che giÓ percepiscono l'indennizzo hanno diritto ad ottenere un assegno mensile a vita superiore (di circa 200 euro a bimestre) a quello attuale vitalizio, gli importi della rivalutazione maturata e non corrisposta negli ultimi dieci anni e gli interessi moratori sugli arretrati corrisposti in ritardo.
L'indennizzo concesso ai soggetti danneggiati da sangue infetto previsto dalla Legge 25 febbraio 1992 n. 210 si compone di due voci: la prima voce costituisce una parte minima dell'indennizzo, variabile in relazione alla categoria attribuita; la seconda, pari a 6.171 euro all'anno per tutte le categorie, si riferisce all'indennitÓ integrativa speciale. Quest'ultimo importo non e' mai stato rivalutato dal ministero e pertanto Ŕ rimasto fermo al 1992 (anno di entrata in vigore della legge).
Il ministero, infatti, tramite le Regioni che materialmente liquidano gli indennizzi, rivaluta soltanto la voce "assegno" che e' una parte minima dell'intero importo e non anche l' "indennitÓ integrativa speciale". La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con diverse sentenze ha riconosciuto fondata la richiesta, per cui va annualmente adeguato sulla base del tasso di inflazione programmata l'intero indennizzo, comprensivo della indennitÓ integrativa speciale e non della sola voce assegno. I giudici hanno ritenuto che l'indennizzo va considerato globalmente come un solo emolumento.


Fonte: AGI Salute - 10/11/2008.

 
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